NEBBIA FURFANTE
Attività didattica sulla nebbia:
Poesia in rima
NEBBIA FURFANTE
Nebbia furfante che rubi i colori
dove li hai messi, tirali fuori.
Nebbia fumante che fiati sul vetro
tanto lo so che c’è il mondo là dietro.
Fata d’inverno col velo da sposa
dentro di te la mia casa riposa.
Vola un uccello e tira quel velo
dietro lo so che c’è il cielo.
da “Rima rimani” di Bruno Tognolini, ed Salani
Leggi con attenzione e illustra la poesia.
Lettura e comprensione
EMOZIONI NELLA NEBBIA
Venne la nebbia. Venne una sera quasi improvvisamente e pareva che fosse nata dal fiume.
Le persone che andavano per le strade apparivano come sfumate.
Durò per due settimane.
Si levava prima del tramonto e diventava spessa durante la notte ed era dura a disperdersi il giorno dopo. Si attaccava alle case, ai campanili, agli alberi, per on farsi sciogliere dal sole.
A volte il sole non riusciva davvero a sciorglierla e così non riusciva ad apparire sulla città. Allora guardando dall’alto delle mura, non si vedeva niente, né verso i monti, né verso il mare e la città pareva isolata in un mondo misterioso fatto di foschia bianca. In lontananza, si sentiva il rumore degli autocarri che viaggiavano lungo le strade della periferia, e dei treni che correvano nella pianura.
Rid. e adatt. da G. Berto, Il cielo è rosso, Longanesi
Rispondi alle domande
- Come appaiono le persone per la strada?
- Perchè la città pareva isolata in un mondo misterioso fatto di foschia bianca?
- Quali rumori si sentono in lontananza?
Dettato
FANTASMI NELLA NEBBIA
Minuscole goccioline scendono dal cielo e rimangono sospese nell’aria.
E’ la nebbia.
Come un velo sottile di garza si adagia sulle cose e ruba ai colori la loro vivezza.
Tutto diventa grigio e uniforme.
Qualche volta riesce a nascondere al nostro occhio tutto ciò che circonda.
E allora ci sembra di camminare soli e che intorno a noi si muovano silenziosi fantasmi.






