|  | 

NEBBIA FURFANTE

4.7/5 - (3 votes)

Attività didattica sulla nebbia:

 

Poesia in rima

 

NEBBIA FURFANTE

Nebbia furfante che rubi i colori

dove li hai messi, tirali fuori.

Nebbia fumante che fiati sul vetro

tanto lo so che c’è il mondo là dietro.

Fata d’inverno col velo da sposa

dentro di te la mia casa riposa.

Vola un uccello e tira quel velo

dietro lo so che c’è il cielo.

 

da “Rima rimani” di Bruno Tognolini, ed Salani

 

Leggi con attenzione e illustra la poesia.

 

 

Lettura e comprensione

 

EMOZIONI NELLA NEBBIA

Venne la nebbia. Venne una sera quasi improvvisamente e pareva che fosse nata dal fiume.

Le persone che andavano per le strade apparivano come sfumate.

Durò per due settimane.

Si levava prima del tramonto e diventava spessa durante la notte ed era dura a disperdersi il giorno dopo. Si attaccava alle case, ai campanili, agli alberi, per on farsi sciogliere dal sole.

A volte il sole non riusciva davvero a sciorglierla e così non riusciva ad apparire sulla città. Allora guardando dall’alto delle mura, non si vedeva niente, né verso i monti, né verso il mare e la città pareva isolata in un mondo misterioso fatto di foschia bianca. In lontananza, si sentiva il rumore degli autocarri che viaggiavano lungo le strade della periferia, e dei treni che correvano nella pianura.

 

Rid. e adatt. da G. Berto, Il cielo è rosso, Longanesi

 

Rispondi alle domande

  1. Come appaiono le persone per la strada?
  2. Perchè la città pareva isolata in un mondo misterioso fatto di foschia bianca?
  3. Quali rumori si sentono in lontananza?

 

 

Dettato

 

FANTASMI NELLA NEBBIA

Minuscole goccioline scendono dal cielo e rimangono sospese nell’aria.

E’ la nebbia.

Come un velo sottile di garza si adagia sulle cose e ruba ai colori la loro vivezza.

Tutto diventa grigio e uniforme.

Qualche volta riesce a nascondere al nostro occhio tutto ciò che circonda.

E allora ci sembra di camminare soli e che intorno a noi si muovano silenziosi fantasmi.

 

Articoli simili

Lascia un commento