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Un’attività per cominciare….

RICORDI DELL’ESTATE

Ieri Roberta ha allineato sul tavolo una piccola chiave, un sasso, una conchiglia ancora odorosa di mare. Sono le cose che le ricordano l’estate.

Con la chiave in mano si rivede mentre apre il lucchetto della sua bicicletta: quante corse pedalando nel vento! Il sasso le ricorda il torrente, l’acqua trasparente tra i ciottoli e il momento in cui aveva gridato: – Ho trovato un sasso meraviglioso!

Infine tenendo la conchiglia tra le mani, Roberta ripensa al mare, al sole, ai giochi sulla spiaggia, al rumore delle onde, al volo dei gabbiani.

Roberta ripone la chiave, il sasso, la conchiglia odorosa di mare nel cassetto della sua scrivania. In ogni momento potrà aprire il cassetto e ritrovare i ricordi dell’estate.

E. Menegatti, L’albero verde, EDI

 

Disegna e racconta:

Hai anche tu un oggetto che ti ricorda l’estate?

Che cos’è?

Che cosa ti ricorda?

 

OCCHIO ALL’ETICHETTA!

Anche quest’anno con la mia classe terza abbiamo partecipato al progetto “Momenti da non sprecare” proposto alla scuola da “La Fabbrica”.

Abbiamo argomentato e discusso sul ruolo che una corretta alimentazione riflette sul benessere fisico, psichico e sociale indispensabile per una buona crescita.

Tra le varie proposte del progetto ho scelto di concentrarci sulla lettura delle etichette alimentari quindi ho chiesto agli alunni di cercare a casa e ritagliare le etichette  dei cibi consumati abitualmente.

Abbiamo poi analizzato le etichette, cercando le varie informazioni.

OCCHIO ALL’ETICHETTA

Leggi l’etichetta

L’etichetta alimentare: un prezioso aiuto per il consumatore.

L’etichetta dei prodotti alimentari riporta:

  • il nome del prodotto
  • tabella nutrizionale
  • elenco degli ingredienti
  • quantitativo/peso
  • scadenza
  • modalità di conservazione ed eventuale utilizzo
  • lotto di appartenenza
  • azienda produttrice

Il produttore è obbligato per legge a pubblicare queste specifiche del prodotto.

Le fotografie mostrano come abbiamo deciso di proporre il nostro lavoro:

 

 

 

 

 

 

INVERNO

Abbiamo iniziato il nostro lavoro sulla stagione invernale in questo modo:

 

Ascolto e capisco

(Lettura da parte dell’insegnante)

La leggenda dell’albero di Natale

C’era una volta nell’antica Germania un boscaiolo. La vigilia di Natale aveva lavorato tutto il giorno e quando si accinse a tornare a casa  era già buio.  Il tempo era gelido, ma sereno e l’uomo fu colpito dal meraviglioso spettacolo delle stelle che brillavan0 attraverso i rami di un abete carico di neve e di ghiaccio.  Per spiegare alla moglie lo splendore  che aveva visto, il boscaiolo tagliò un piccolo abete e lo portò a casa. Poi lo adornò di candeline accese e allegri festoni . Le candeline assomigliavano alle stelle che aveva visto brillare e i festoni alla neve e ai ghiaccioli che pendevano dai rami. L’albero piacque a tutti gli abitanti del villaggio. Ben presto l’usanza dell’abete adornato si diffuse in ogni casa, poi la voce si sparse sempre più e pian piano l’albero di Natale conquistò il mondo.

 

 

 

 

Leggo e capisco

 

Inverno in musica

The snow is dancing di Claude Debussy

Debussy ha composto questo brano nel 1908 e lo ha dedicato a sua figlia Emma-Claude, detta Chouchou, che all’epoca aveva due anni.

Lo strumento per il quale ha scritto questo brano è il pianoforte.

Il compositore descrive attraverso la musica la nevicata , così come la vede un bambino dell’età di Chouchou, stando dietro il vetro di una finestra.

 

Il brano è diviso in 3 parti:

  • nella prima parte la musica vuole farci immaginare  i fiocchi di neve che scendono a velocità regolare
  • nella parte centrale il pianoforte sembra farci capire che i fiocchi di neve sono agitati dal vento
  • nella parte finale la musica si calma e i fiocchi tornano a cadere a velocità regolare

I bambini hanno diviso la pagina del quaderno in 3 parti e hanno cercato di rappresentare graficamente il brano musicale.

 

 

Inverno in arte

Sulla LIM abbiamo osservato con attenzione il dipinto di A. Brickner, Pattinaggio sul ghiaccio a Central Park

 

Abbiamo analizzato insieme:

Nel dipinto si distinguono quattro piani:

  • In primo piano ci sono……………………
  • In secondo piano ci sono ……………………
  • In terzo piano ci sono …………………………..
  • Sullo sfondo c’è …………………………….
  • La pittrice per dare vivacità a questo paesaggio ha …………………….

 

 

 

Inverno in poesia

La danza della neve

Sui campi e sulle strade

silenziosa e lieve

volteggiando, la neve

cade

 

Danza la falda bianca

nell’ampio ciel scherzosa.

Poi sul terren si posa

stanca.

 

 

In mille immote forme

sui tetti e sui camini,

sui cippi e sui giardini

dorme.

 

Tutto d’intorno è pace;

chiuso in oblio profondo,

indifferente il mondo

tace.

  Ada Negri

Analisi della poesia

La poesia ha 4 strofe ognuna di 4 versi.

Ci sono rime incrociate.

La neve è descritta come una persona che danza come una ballerina (personificazione).

La neve cade e assume mille forme mentre il mondo continua a vivere indifferente.

I nomi

Condivido le attività preparate per la classe terza.

Come sempre idee e spunti sono presi dal web, da vari quaderni operativi e testi, da quaderni conservati nel termpo.

Spero possa esservi utile.

Buon lavoro.

Un po’ di grammatica

Queste sono alcune regole grammaticali che noi, in classe terza, conserviamo nella nostra grammatichina.

Come sempre alcune idee e spunti sono prese dal web ,  altre da vari quaderni operativi o da schede , altre ancora da fotocopie e quaderni conservati nel tempo.

Spero possano esservi utili.

AUTUNNO

Il nostro lavoro sulla stagione autunnale è cominciato con un semplice dettatto:

QUANDO ARRIVA L’AUTUNNO

Quando arriva l’autunno, lo si avverte già nelle strade della città al mattino, lo si respira, lo si sente sugli occhi, nei capelli. L’aria ha un sapore umido e fresco. Per le strade e i viali, un fiume di foglie gialle, arancioni, dorate ricopre i marciapiedi. L’autunno è fresco e un poco stanco. L’odore di certe giornate di ottobre sa di terra smossa. L’autunno sonnecchia silenziosamente fra questi odori.

 

 

 

 

Abbiamo continuato con una filastrocca:

 

 

Un testo a buchi:

E un testo narrativo con relative domande di comprensione:

 

 

Rispondi alle seguenti domande:

  1. Perché in ottobre sembra di essere tornati in primavera?
  2. Perché gli animali in questo periodo sono tutti in movimento?
  3. Quali sosrprese si possono avere andando in campagna?
  4. Che cosa ci sarà dopo questi ultimi giorni di sole?

Una bella poesia:

ARRIVA L’AUTUNNO

Ecco l’autunno, lo riconosco

lungo le siepi e là nel bosco.

Son rosse e gialle tutte le foglie,

il vento passa e le raccoglie….

Sbocciano i crocus e i ciclamini,

formano uniti tanti cestini.

E’ la stagione delle castagne,

belle nei ricci sulle montagne.

Tante col nonno ne coglierò

e con gli amici le mangerò.

F.Cardenti, Filastrocche a volontà, Ed. Paoline

 

 

Attività:

Il poeta ha descritto l’autunno e le sue caratteristiche con il linguaggio poetico.

Rispondi alle domande:

Che cosa dice il poeta delle foglie?

Che cosa dice il poeta dei fiori?

Che cosa dice il poeta dei frutti?

 

Anche tu poeta. Scegli una caratteristica tipica dell’autunno. Scrivi una frase in rima.

(Al termine dell’ attività abbiamo unito i versi più significativi e abbiamo composto la nostra poesia dell’autunno.)

COLLEGAMENTI INTERDISCIPLINARI

INGLESE

Su youtube potete trovare questa simpatica canzone:

Seasons Songs for Kids – Autumn Leaves are Falling Down – Popular Kids Seasons Songs – Song for Kids

Testo:

AUTUMN SONG

Autumn leaves are changing colors

all over town

Autumn leaves are falling down

down to the ground

Take a rake

and rake them up

on the ground

Make a pile and jump in

on the ground

Autumn leaves autumn leaves

are on the ground

 

ARTE

Abbiamo osservato sulla LIM l’immagine del quadro “Il gelso” di Vincent Van Gogh.

Dopo averne analizzato i colori e lo stile abbiamo lavorato sul quaderno di attività espressive:

Rispondi alle seguenti domande:

  • Quali colori primari sono presenti nel dipinto?
  • Sono presenti colori secondari? Quali?
  • Quale colore ti colpisce di più?
  • Che cosa rappresenta il dipinto?

 

Per concludere ogni alunno ha rappresentato il proprio albero d’autunno

IO…ARTISTA D’AUTUNNO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I TESTI NARRATIVI

Lavoro sull’analisi del testo narrativo, comprensione e divisione in sequenze.

IL BAMBINO CHE VOLEVA LE STELLE

Un bambino che aveva paura del buio voleva prendere le stelle e metterle attorno al suo letto. La prima sera va alla finestra e allunga il braccio, ma le stelle sono troppo in alto. La seconda sera si mette le molle sotto i piedi e fa dei salti, ma non riesce nemmeno a toccarle. La terza sera mette la scala sulla terrazza, vi sale sopra e con il retino cerca di prenderle. Niente. La quarta sera fa partire il suo aeroplanino telecomandato ma quello vola in alto e torna senza stelle. Allora la quinta sera il bambino apre il libro delle favole, ne esce il tappeto volante, vi sale sopra e sale verso le stelle. E quando scende giù le stelle lo accompagnano, restano tutta la notte intorno al suo letto e il bambino non ha più paura del buio.

 

Rispondi alle domande in modo corretto e completo:

1) Chi è il protagonista della storia?

2) Di che cosa aveva paura il bambino?

3) Cosa voleva fare il bambino?

4) Cosa fa la terza sera?

5) Con che cosa raggiunge le stelle il bambino?

6) Come si conclude la storia?

 

Dividiamo il brano in sequenze

 

IL BAMBINO CHE VOLEVA LE STELLE

1

Un bambino che aveva paura del buio voleva prendere le stelle e metterle attorno al suo letto.

2

La prima sera va alla finestra e allunga il braccio, ma le stelle sono troppo in alto.

3

La seconda sera si mette le molle sotto i piedi e fa dei salti, ma non riesce nemmeno a toccarle.

4

La terza sera mette la scala sulla terrazza, vi sale sopra e con il retino cerca di prenderle. Niente.

5

La quarta sera fa partire il suo aeroplanino telecomandato ma quello vola in alto e torna senza stelle.

6

Allora la quinta sera il bambino apre il libro delle favole, ne esce il tappeto volante, vi sale sopra e sale verso le stelle.

E quando scende giù le stelle lo accompagnano, restano tutta la notte intorno al suo letto e il bambino non ha più paura del buio.

 

Illustra con 6 disegni i momenti principali della storia e scrivi sotto ciascuno una breve frase che li spieghi.

 

 

 

 

 

 

Evidenziamo le parti del testo narrativo

IL BAMBINO CHE VOLEVA LE STELLE

Un bambino che aveva paura del buio voleva prendere le stelle e metterle attorno al suo letto.

La prima sera va alla finestra e allunga il braccio, ma le stelle sono troppo in alto. La seconda sera si mette le molle sotto i piedi e fa dei salti, ma non riesce nemmeno a toccarle. La terza sera mette la scala sulla terrazza, vi sale sopra e con il retino cerca di prenderle. Niente. La quarta sera fa partire il suo aeroplanino telecomandato ma quello vola in alto e torna senza stelle. Allora la quinta sera il bambino apre il libro delle favole, ne esce il tappeto volante, vi sale sopra e sale verso le stelle.

E quando scende giù le stelle lo accompagnano, restano tutta la notte intorno al suo letto e il bambino non ha più paura del buio.

 

Le storie …. i racconti …. le narrazioni

LA STRUTTURA DEI TESTI NARRATIVI

I testi narrativi sono i racconti, le storie, che ci piace ascoltare, leggere. Una caratteristica dei testi narrativi è la presenza di fatti che succedono uno dopo l’altro, sono cioè FATTI IN SUCCESSIONE.

I testi narrativi hanno una struttura:

INTRODUZIONE cioè LA SITUAZIONE INIZIALE:

inizia la storia, vengono presentati i personaggi principali, il luogo e il tempo della storia.

SVILUPPO DELLA VICENDA cioè LO SVOLGIMENTO, LA PARTE CENTRALE:

si raccontano i fatti in successione, a volte si esprimono emozioni, ci sono descrizioni, i tempi e i luoghi possono cambiare.

CONCLUSIONE, cioè LA PARTE FINALE:

è il finale del racconto, la storia è conclusa.

 

L’USO DEL DIZIONARIO

IL VOCABOLARIO O DIZIONARIO

Il vocabolario è un grosso libro che contiene tutte le parole della nostra lingua ordinate secondo l’ordine alfabetico.

Abbiamo cercato la parola parco.

Per trovarla abbiamo osservato le parole scritte in alto alla pagina: queste sono il punto di riferimento per rintracciare qualsiasi vocabolo.

La parola in alto a sinistra è la prima parola contenuta nelle due facciate.

La parola in alto a destra è l’ultima parola delle due facciate.

Abbiamo cercato la parola AGO.

Analizziamo le voci del vocabolario.

I dizionari diversi portano informazioni differenti ma tutti hanno però alcune informazioni essenziali:

  • la parola scritta correttamente
  • dove cade l’accento, quindi la pronuncia
  • a quale famiglia grammaticale appartiene la parola
  • uno o più significati

 

Esercizio 1

Riscrivi in ordine alfabetico le seguenti parole:

weekend – marmellata – onda – fagioli – acquitrino – lavagna – nave – zanzara – patata – barca – isola – jet – cartella – edera – dottore – torta – vasca – gufo

 

Esercizio 2

Aiutandoti con il dizionario cerca l’esatto significato di:

torrione – capitello – soglia – airone

Il metodo di studio

Siamo finalmente in classe terza e i miei alunni sono già eccitati all’idea che quest’anno finalmente studieremo i dinosauri, i vulcani, gli animali ….e chi più ne ha più ne metta !!!!

Quando però li ho messi davanti alla prima pagina di storia chiedendo loro come avrebbero studiato a casa per essere poi pronti alle domande della maestra nella lezione successiva, le loro risposte non erano molto convinte: leggo 2 volte, leggo una volta tanto è facile…. ecc.

Così, prendendo spunto dal sito www.laboratoriointerattivomanuale.com, ho affrontato con i miei alunni la famosa pagina di storia seguendo le fasi proposte da Giuditta e Ginevra.

Ed ecco il nostro lavoro:

RIleggere per capire meglio i passaggi più importanti e più significativi

RIcercarele informazioni più importanti e individuare le parole chiave

RIassumere con frasi brevi quello che si è letto

RIcostruire e organizzare in schemi e mappe

RI petere a voce alta per essere sicuri di avere studiato bene

 

Ognuno ha poi ricostruito le sequenze in un minibook per poterle tenere sempre con sé e consultarle nel momento di studio

 

 

Ora siamo pronti per affrontare anche i dinosauri!!!

 

Tutte le schede necessarie per realizzare il lavoro le trovate sul sito www.laboratoriointerattivomanuale.com