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IL MONDO DELLE PIANTE

 

 

Nel mondo vegetale ci sono tantissimi tipi di piante, ma tutte seguono lo stesso ciclo vitale: nascono, si nutrono, si riproducono e muoiono.

Tutte sono attaccate al terreno grazie al fusto: in base al tipo di fusto sono classificate in alberi, arbusti , piante erbacee.

Le piante erbacee hanno il fusto verde, sottile, non legnoso, chiamato stelo.

Gli arbusti non hanno il tronco, ma rami legnosi che partono da terra.

Gli alberi hanno un fusto grosso e legnoso, chiamato tronco.

 

 

LE PARTI DELLA PIANTA

Tutte le piante sono costituite dalle stesse parti:

  • radici
  • fusto
  • rami
  • foglie

Le radici tengono la pianta ben attaccata  al terreno.

Il fusto sostiene la pianta. Contiene dei sottili canali che trasportano le sostanze nutritive dalle radici alle foglie.

I rami sostengono le foglie, i fiori e i frutti.

Le foglie permettono alla pianta di respirare.

 

 

 

LE RADICI

Le radici sono molto importanti per la pianta. Senza di esse non potrebbe vivere. Le radici permettono alla pianta di stare ben fissata al suolo e assorbono l’acqua e i sali minerali dal terreno.

Le radici possono essere:

  • radici sotterranee (fascicolate /a fittone)
  • radici aeree

 

 

LE FOGLIE

La foglia è l’organo della pianta in cui si svolgono le principali funzioni vitali.

LE PARTI DELLA FOGLIA

Le foglie vengono classificate in base alla forma e al margine.

 

 

L’evoluzione dell’uomo

Condivido gli schemi sugli uomini primitivi preparati secondo il programma del nostro testo in dotazione. Le immagini sono del sito midisegni.it.

 

 

 

Di seguito una scheda con gli uomini primitivi da riordinare sulla linea del tempo.

 

Per concludere un semplice schema per riassumere il Neolitico.

 

Storia classe terza

Condivido alcune schede che avevo preparato all’inizio di classe terza :

la storia e lo storico

gli aiutanti dello storico

i fossili

(Nei PDF allegati)

 

 

L’AUTUNNO

DETTATO

QUANDO ARRIVA L’AUTUNNO

Quando arriva l’autunno, lo si avverte già nelle strade della città al mattino, lo si respira, lo si sente sugli occhi, nei capelli.

L’aria ha un sapore umido e fresco. Per le strade e i viali, un fiume di foglie gialle, arancioni, dorate, ricopre i marciapiedi.

L’autunno è fresco e un poco stanco. L’odore di certe giornate di ottobre sa di terra smossa.

L’autunno sonnecchia silenziosamente fra questi odori.

 

 

Filastrocca d’autunno

 

(lettura e comprensione)

SOLE D’OTTOBRE

In questi giorni d’ottobre sembra di essere tornati in primavera: la natura mostra gli ultimi fiori e le forme incredibili dei funghi. Le foglie degli alberi assumono colori meravigliosi: rosso, arancione, giallo, rame, bruno, che spiccano nel cielo lavato dalle piogge estive. Gli animali sono tutti in movimento: partono gli uccelli migratori; i grandi mammiferi cambiano pelo e assumono una folta pelliccia invernale, mentre gli animali che vanno in letargo si danno da fare ad accumulare le loro riserve di grasso. E in questi ultimi giorni di sole prima delle nebbie invernali, ricci e ghiri, tassi e serpenti, tartarughe e rospi girano tra l’erba e il sottobosco in cerca di cibo. Se andrete in campagna, potrete avere sorprese bellissime: raccogliere le noci e le castagne che nessuno ha scoperto; scoprire che ora fioriscono le cicorie celesti, la mentuccia profumata e i ciclamini autunnali.

Rispondi salle domande:

  1. Perché in ottobre sembra di essere tornati in primavera?
  2. Perché gli animali in questo periodo sono tutti in movimento?
  3. Quali sorprese si possono avere andando in campagna?
  4. Che cosa ci sarà dopo questi ultimi giorni di sole?

 

ARRIVA L’AUTUNNO

Ecco l’autunno, lo riconosco

lungo le siepi e là nel bosco.

Son rosse e gialle tutte le foglie,

il vento passa e le raccoglie…

Sbocciano i crocus e i ciclamini,

formano uniti tanti cestini.

E’ la stagione delle castagne,

belle nei ricci sulle montagne.

Tante col nonno ne coglierò

e con gli amici le mangerò.

F. Cardenti

 

 

Il poeta ha descritto l’autunno e le sue caratteristiche con il linguaggio poetico.

  • Che cosa dice delle foglie?
  • E dei fiori?
  • E dei frutti?

I testi narrativi

IL BAMBINO CHE VOLEVA LE STELLE

Un bambino che aveva paura del buio voleva prendere le stelle e metterle attorno al suo letto.

La prima sera va alla finestra e allunga il braccio, ma le stelle sono troppo in alto.

La seconda sera si mette le molle sotto i piedi e fa dei salti, ma non riesce nemmeno a toccarle.

La terza sera mette la scala sulla terrazza, vi sale sopra e con il retino cerca di prenderle. Niente.

La quarta sera fa partire il suo aeroplanino telecomandato ma quello vola in alto e torna senza stelle.

Allora la quinta sera il bambino apre il libro delle favole, ne esce il tappeto volante, vi sale sopra e sale verso le stelle.

E quando scende giù le stelle lo accompagnano, restano tutta la notte intorno al suo letto e il bambino non ha più paura del buio.

 

Rispondi alle domande in modo corretto e completo:

1)Chi è il protagonista della storia?

2)Di che cosa aveva paura il bambino?

3)Cosa voleva fare il bambino?

4)Cosa fa la terza sera?

5)Con che cosa raggiunge le stelle il bambino?

6)Come si conclude la storia?

 

(Individuiamo le 6 sequenze)

IL BAMBINO CHE VOLEVA LE STELLE

Un bambino che aveva paura del buio voleva prendere le stelle e metterle attorno al suo letto. (1)

La prima sera va alla finestra e allunga il braccio, ma le stelle sono troppo in alto. (2)

La seconda sera si mette le molle sotto i piedi e fa dei salti, ma non riesce nemmeno a toccarle. (3)

La terza sera mette la scala sulla terrazza, vi sale sopra e con il retino cerca di prenderle. Niente. (4)

La quarta sera fa partire il suo aeroplanino telecomandato ma quello vola in alto e torna senza stelle. (5)

Allora la quinta sera il bambino apre il libro delle favole, ne esce il tappeto volante, vi sale sopra e sale verso le stelle.

E quando scende giù le stelle lo accompagnano, restano tutta la notte intorno al suo letto e il bambino non ha più paura del buio. (6)

 

Illustra con 6 disegni i momenti principali della storia e scrivi sotto ciascuno una breve frase che li spieghi.

 

(Individuiamo le parti del testo narrativo)

IL BAMBINO CHE VOLEVA LE STELLE

Un bambino che aveva paura del buio voleva prendere le stelle e metterle attorno al suo letto.

La prima sera va alla finestra e allunga il braccio, ma le stelle sono troppo in alto.

La seconda sera si mette le molle sotto i piedi e fa dei salti, ma non riesce nemmeno a toccarle.

La terza sera mette la scala sulla terrazza, vi sale sopra e con il retino cerca di prenderle. Niente.

La quarta sera fa partire il suo aeroplanino telecomandato ma quello vola in alto e torna senza stelle.

Allora la quinta sera il bambino apre il libro delle favole, ne esce il tappeto volante, vi sale sopra e sale verso le stelle.

E quando scende giù le stelle lo accompagnano, restano tutta la notte intorno al suo letto e il bambino non ha più paura del buio.

 

Le storie …. i racconti …. le narrazioni

LA STRUTTURA DEI TESTI NARRATIVI

I testi narrativi sono i racconti, le storie, che ci piace ascoltare, leggere. Una caratteristica dei testi narrativi è la presenza di fatti che succedono uno dopo l’altro, sono cioè FATTI IN SUCCESSIONE.

I testi narrativi hanno una struttura:

INTRODUZIONE cioè LA SITUAZIONE INIZIALE:

inizia la storia, vengono presentati i personaggi principali, il luogo e il tempo della storia.

SVILUPPO DELLA VICENDA cioè LO SVOLGIMENTO, LA PARTE CENTRALE:

si raccontano i fatti in successione, a volte si esprimono emozioni, ci sono descrizioni, i tempi e i luoghi possono cambiare.

CONCLUSIONE, cioè LA PARTE FINALE:

è il finale del racconto, la storia è conclusa.