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TUTTI IN ASCOLTO!

Chi lavora con i bambini sa quanto è difficile insegnare la difficile arte dell’ascolto attivo. Sentire non equivale ad ascoltare, né ascoltare è necessariamente sinonimo di comprendere.

Ho diviso la lavagna in due parti e ho scritto in ognuna ben in centro le due frasi:
1)Saper ascoltare significa
2)Ascoltare è utile per
Poi ho chiesto ai bambini di riflettere e di dirmi alcune definizioni , che poi avremmo scritto in una delle due parti della lavagna.
Queste sono le frasi
1) Saper ascoltare significa
• provare curiosità per ciò che viene detto
• non interrompere il discorso
• prestare la massima intenzione a chi parla
• aspettare il proprio turno per intervenire
• provare interesse per l’argomento
• formulare domande per capire meglio solo dopo aver ascoltato
• guardare chi sta parlando
• memorizzare le informazioni importanti
2) Ascoltare è utile per
• aumentare le proprie conoscenze
• soddisfare le proprie curiosità
• imparare
• dimostrare disponibilità verso gli altri
• conoscere
• imparare ad accettare punti di vista diversi dal proprio
• conoscere le opinioni altrui
• capire
• informarsi
• fare parte di un gruppo
• riflettere sugli altri e sul mondo
• riflettere su di sé

Dopo aver lavorato con gli alunni ho creato questo cartellone che ho ingrandito in A3, plastificato e attaccato in classe.
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ESERCIZI SULL’AGGETTIVO QUALIFICATIVO

Una serie di esercizi sull’aggettivo qualificativo. In questa scheda troverete anche un esercizio sugli aggettivi contrari e sui sinonimi di “bello” e “buono”.

E’ sempre utile avere qualche esercizio in più per il consolidamento o per il ripasso.

 

PASQUA

Una simpatica poesia per festeggiare la Pasqua.

Dall’uovo di Pasqua

Dall’uovo di Pasqua è uscito un pulcino
di gesso arancione col becco turchino.
Ha detto: “Vado, mi metto in viaggio
e porto a tutti un grande messaggio”.
E volteggiando di qua e di là
attraversando paesi e città
ha scritto sui muri, nel cielo e per terra:
“Viva la pace, abbasso la guerra”.

 

FESTEGGIAMO IL CARNEVALE!

Alcune poesie e filastrocche di Carnevale

Viva viva il carnevale!
Le vetrine sono addobbate
con le maschere colorate,
stelle filanti,
coriandoli al vento,
ogni bimbo
è felice e contento,
e col cuore vuole cantare:
viva, viva il Carnevale

CORIANDOLI

Se comandasse Arlecchino
Se comandasse Arlecchino
il cielo sai come lo vuole?
A toppe di cento colori
cucite con un raggio di sole.

Se Gianduia diventasse
ministro dello Stato,
farebbe le case di zucchero
con le porte di cioccolato.

Se comandasse Pulcinella
la legge sarebbe questa:
a chi ha brutti pensieri
sia data una nuova testa.

coriandoli2Viva i coriandoli di Carnevale
Viva i coriandoli di Carnevale,
bombe di carta che non fan male!
Van per le strade in gaia compagnia
i guerrieri dell’allegria:
si sparano in faccia risate
scacciapensieri,
si fanno prigionieri
con le stelle filanti colorate.
Non servono infermieri
perchè i feriti guariscono
con una caramella.
Guida l’assalto, a passo di tarantella,
il generale in capo Pulcinella.
Cessata la battaglia, tutti a nanna.
Sul guanciale
spicca come una medaglia
un coriandolo di Carnevale.
Gianni Rodari

pagliacci

Il vestito di Arlecchino
Per fare un vestito ad Arlecchino
ci mise una toppa Meneghino,
ne mise un’altra Pulcinella,
una Gianduia, una Brighella.
Pantalone, vecchio pidocchio,
ci mise uno strappo sul ginocchio,
e Stenterello, largo di mano
qualche macchia di vino toscano.
Colombina che lo cucì
fece un vestito stretto così.
Arlecchino lo mise lo stesso
ma ci stava un tantino perplesso.
Disse allora Balanzone,
bolognese dottorone:
“Ti assicuro e te lo giuro
che ti andrà bene li mese venturo
se osserverai la mia ricetta:
un giorno digiuno e l’altro bolletta!”.
Gianni Rodari

maschera

Finalmente è carnevale
Ogni scherzo adesso vale,
sono giorni d’allegria
tutto è gioia e simpatia.
C’è letizia dentro i cuori
tutti i bimbi vanno fuori,
delle maschere è la festa
Arlecchino sempre in testa.
Più degli altri poverello
ma il vestito suo è il più bello,
di colori e luce pieno
sembra sia l’arcobaleno.
E’ da sempre squattrinato
ma in amore fortunato,
ama quella mascherina
che si chiama Colombina.
E felice lui saltella
abbracciato alla sua stella,
è l’amico dei bambini
al suo cuor sempre vicini.
maschere

Carnevale
Nelle piazze in ogni via
c’è un’allegra compagnia
che vestita in modo strano
canta, balla e fa baccano.
Mascherine mascherine
siete buffe ma carine
con i vostri nasi rossi
fatti male, storti e grossi
con i costumi che indossate
con gli scherzi che vi fate
voi portate l’allegria
in qualunque compagnia.