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“Settembre” di Hermann Hesse

Venerdì 26 settembre 2014

SETTEMBRE

Triste il giardino: fresca
scende ai fiori la pioggia.
Silenziosa trema
l’estate, declinando alla sua fine.

Gocciano foglie d’oro
giù dalla grande acacia.
Ride attonita e smorta
l’estate dentro il suo morente sogno.

S’attarda tra le rose,
pensando alla sua pace;
lentamente socchiude
i grandi occhi pesanti di stanchezza.

Hermann Hesse

Disegna, così come immagini, l’estate che se ne va.

La poesia è un testo che comunica emozione e sentimenti, racconta, descrive, gioca con le parole, crea immagini e atmosfere.

Analisi della poesia
La poesia è formata da 3 strofe ognuna di 4 versi.
L’autore considera l’estate come una persona, infatti usa aggettivi e verbi adatti alla descrizione di persone: triste, silenziosa trema, ride attonita e smorta, s’attarda, pensando, occhi pesanti di stanchezza.
Nel linguaggio poetico questo modo di scrivere si dice personificazione, quando cioè si attribuiscono a cose o ad animali comportamenti umani.
I poeti usano un linguaggio figurato cioè espressioni e modi di dire con un significato diverso da quello comune:
la similitudine crea un confronto, un paragone tra due elementi (simile a…. come….);
la metafora è una breve similitudine senza il paragone (gocciano foglie d’oro).

L’AMICO DELLE VACANZE

lunedì 22 settembre 2014

Uno schema per scrivere un testo scorrevole e senza errori.

Scrivi una lettera ad un tuo amico o amica delle vacanze, seguendo i suggerimenti dello schema.

– Racconta le vacanze trascorse insieme.
– Ricorda un episodio accaduto durante le vacanze.
– Domanda cosa sta facendo lui (o lei) adesso.
– Racconta che cosa fai tu adesso.
– Formula di saluto.

Trovate lo schema anche in PDF

 

 

 

 

 

DETTATO

19 settembre 2014

DETTATO

Sono tornato al mare una domenica di settembre. Era mattino presto e lungo la risacca c’era qualche vecchio che camminava a piedi scalzi. Ho guardato l’albergo dove ero stato in luglio. Già chiuso, con le assi di legno contro le finestre d’alluminio per proteggerle dalla salsedine.
Poi ho visto due suore delle colonie, sedute su un moscone di salvataggio, le sottane sollevate al polpaccio, i grandi cappelli ad ala di gabbiano che tremolavano nella brezza.
Poi mi sono chiesto perché la sensazione di un anno che passa non la provo la notte di San Silvestro e neanche il giorno del mio compleanno, ma quando finisce l’estate.

Luca Goldoni

FILASTROCCA DELLA PAGINA BIANCA

13 settembre 2014

Una bellissima filastrocca per iniziare l’anno scolastico. Stamattina noi l’abbiamo incollata sulla prima pagina del quaderno di Penso e Scrivo.

La trovate anche in PDF.

Filastrocca della pagina bianca

Vuoto che è pieno, pieno che manca

Tutte le storie che si scriveranno

Ci sono già nella pagina bianca

Tutte invisibili e tutte ci stanno

Ci stanno favole, ci stanno rime

Tutte le pagine sono le prime

Ma dopo un’onda c’è un’altra onda

Pagine bianche di un mare di carta

Dopo la prima c’è la seconda

E dopo quella la terza, la quarta…..

UNA LETTERA DALLA SCUOLA!

12 settembre 2014

Primo giorno di scuola, classe quinta, inzia un nuovo anno! I miei alunni stamattina hanno trovato un cestino con delle buste indirizzate ad ognuno di loro; hanno ricevuto una lettera niente di meno che …..dalla scuola!

Tempo fa girovagando sul web, come faccio spesso, ho trovato questa lettera che ho conservato proprio per la classe quinta. Quella che trovate in PDF è quella che ho un po’  modificato per renderla più adatta alla mia classe. Non ricordo in quale sito ho trovato l’originale, quindi mi scuso se non posso citare la fonte.