AZUR E ASMAR

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Regia: Michel Ocelot

Sceneggiatura: Michel Ocelot

Musiche: Gabrile Yared

Anno: 2006

Genere: animazione

La vicenda narra la storia di due personaggi legati da sentimenti di fratellanza e di diversità.

Azur, biondo con gli occhi azzurri, figlio di un castellano è allevato con amore dalla nutrice araba Jenane e cresce insieme ad Asmar, bruno e con gli occhi neri.

I bambini divengono inseparabili compagni di giochi e di avventure. La nutrice li guarda crescere e raccontra loro, nella sua lingua, le storie della fata Dijn.

Ma un giorno il castellano manda Azur da un precettore e caccia la nutrice e suo figlio Azmar. Azur rimane quindi nel freddo contesto nordico con il ricordo della sua dolce infanzia e delle storie ascoltate.

Passano gli anni e Azur, che è diventato un bellissimo giovane, si imbarca per raggiungere la terra della fata Dijn, che vive prigioniera e aspetta di essere liberata da colui che diventerà per questo il suo sposo.

Azur dovrà affrontare numerose traversie e riuscirà a raggiungere la terra di là del mare solo dopo un naufragio. Scoprirà anche che in quella terra i suoi occhi azzurri impauriscono chiunque lo incontri.

Azur arriva nel palazzo della nutrice, che nel frattempo è diventata una ricca signora e che lo riconosce solo quando lo sente cantare una delle filastrocche che lei stessa gli aveva insegnato.

I due ragazzi si incontrano e Jenane li invita a partire insieme per cercare la fata Dijn. I due partono, affrontano pericoli e insidie e ognuno cerca di raggiungere il proprio obiettivo, ma piano  piano la loro competitzione sembra trasformarsi in collaborazione.

Questa favola animata si colloca a cavallo di due mondi, di due luoghi geografici e di due culture, vivendoli entrambi attraverso i due personaggi.

Azur e Asmar, rappresentano, con il loro aspetto fisico, la grande differenza, in realtà solo esteriore, tra questi due mondi. La nutrice è una figura accogliente che propone un’educazione fondata sull’amore. Il castellano personaggio rigoroso e severo che impartisce gli ordine. Rospu è il simbolo dell’arte di arrangiarsi per sopravvivere. La principessa è un personaggio originale in questa favola, perchè ricopre il ruolo dell’aiutante che normalmente nelle fiabe è un personaggio maschile che aiuta il protagonista a raggiungere lo scopo dell’avventura consegnandogli oggetti più o meno magici. La fata invece rappresenta la capacità di scegliere tenendo conto degli altri.

Il messaggio di questa storia è la necessità di un’armonia tra le culture, trasmesso non in forma moralistica, ma proponendo aspetti profondi delle relazioni tra i personaggi.

azur e asmar

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